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I fantasmi e i vermi (Gui e Gu) nella visione alchemica



Durante il lavoro alchemico il cuore viene orientato verso un’apertura che ci permette di contemplare la piena interconnessione con il tutto. Questa condizione è una vera e propria espansione del campo energetico del cuore, che avviene proprio per mezzo di una purificazione che porta ad un eliminazione dei Gui attraverso l’intestino tenue. Durante questa fase è fondamentale utilizzare i punti Gui come ad esempio attraverso l’applicazione delle triplette di Sun Si Miao. Ma prima di procedere con i punti, introduciamo una breve descrizione di queste entità che possono influenzare lo Shen di un individuo. Nel capitolo 58 del Ling Shu si dice che quando si ammala improvvisamente una persona che è in buona salute e non si preoccupa o si spaventa facilmente, la causa della malattia è un fantasma. I fantasmi non sono solo umani. Si hanno, infatti, le seguenti tipologie: YAO – spiriti della natura entità del mondo naturale che possono influenzare lo Shen di qualcuno. Le tradizioni cinesi parlano anche di spiriti degli animali, per esempio lo spirito della volpe che assume una forma umana.

I Gui, fantasmi:

I Gui sono i fantasmi che possono accompagnare le persone nella vita e nella morte. Sun Si Miao suggerisce di praticare la moxa con aglio sul 43BL, scegliendo di fare tra 9 e 36 coni. Bisogna fare attenzione poiché l’aglio può determinare una bruciatura sulla pelle.

Si descrivono 3 tipi di Gui:

  1. i Gui affamati, di qualcuno che lascia qualcosa di inadempiuto,

  2. i Gui erranti, morti di morte improvvisa per esempio per incidente

  3. i Gui sessuali, di qualcuno trattenuto dopo la morte da chi lo ama o che ha lasciato qualcuno molto amato.

MO – demoni:

I Mo (demoni) sono infestazioni (Zhu) estreme, molto gravi e pericolose, da parte di Yao o Gui molto potenti. È una possessione molto pericolosa che attacca il livello della costituzione e delle sue connessioni Luo e può portare il soggetto ad atteggiamenti inconsulti. Per il trattamento è indicato 15CV, Ju Wei, il punto principale per i demoni interni. Nel Ling Shu cap. 22 si dice che nei casi di disturbi maniacali, il paziente vede gli Shen Gui e che la follia comincia dagli occhi. Jeffrey Yuen ci dice che la presenza di entità è manifestata dal fatto che il soggetto non guarda gli altri negli occhi, fugge lo sguardo degli altri e in effetti nel Nan Jing 20 si dice che nell’eccesso di yang si vedono gli spiriti, l’eccesso di yin fa diminuire la vista. In seguito il Zhenjiu Dacheng (1601), nel testo dal titolo “Sun zhen ren shi san Gui xue” (Ode dei tredici punti degli spiriti del divino Sun) riprende il protocollo di Sun Si Miao: “Per tutte le malattie che originano dai fantasmi, si possono trattare i punti Gui; dapprima pungere Gui Gong, poi Gui Xing, poi gli altri punti. Negli uomini cominciare da sinistra, nelle donne a destra (…) così i fantasmi più cattivi se ne andranno.

I Gu

I Gu rappresentano la manifestazione materiale dei gui, il fantasma prende forma visibile e diventa un verme, questo accade nell’intestino dove la componente ambientale gioca un ruolo primario dato che la formazione dell’umidità e del torbido sono la base per lo sviluppo del verme. In questo caso dobbiamo orientare il trattamento verso l’origine della causa che sono di fatto le impurità del cuore (flegma). In particolare è indicato l’uso dei 9 fiori di Ge Hong che trattano la radice (cuore) è i processi di trasformazione del torbido e dell’umidità che coinvolgono stomaco, milza e intestino tenue. Quando il metabolismo dei liquidi si altera il sangue soffre e di conseguenza lo shen si indebolisce lasciando “spazio” all’influenza dei gu e dei gui.

Se vogliamo ridurre o eliminare l’influenza di queste infestazioni è necessario preservare e rinforzare la propria identità, strettamente connessa con il buon funzionamento dei processi di separazione del piccolo intestino e del nutrimento dei midolli che custodiscono la nostra essenza imbevuta di shen.

Le 4 triplette

I 13 punti selezionati da Sun Simiao sono divisi in 4 triplette:

  1. GV26, LU11, SP1,

  2. PC7, BL62, GV16,

  3. ST6, CV24, PC8,

  4. GV23, CV1, LI11, Yin Tang (punto extra)

Per lavorare coi punti Gui si fa riferimento alla trinità si trattano tre per volta a partire dalla prima tripletta e poi scegliendo quella più indicata in base al quadro clinico. Uno dei trattamenti più interessanti prevede di moxare i punti riscaldandoli per 7 volte evocando così la protezione dell’orsa maggiore.

Prima tripletta

  1. GV 26 REN ZHONG Gui GONG: PALAZZO del fantasma

  2. LU 11 SHAO SHANG Gui XIN : FIDUCIA nel fantasma

  3. SP 1 YIN BAI Gui LEI: FORTEZZA del fantasma

Gli spiriti sono entrati nel corpo e penetrati nelle orecchie, parlano al paziente che crede di sentire la propria voce e ne ha fiducia. La voce cerca di convincerlo a ritirarsi dal mondo e in effetti il paziente è sempre più isolato in se stesso. Comincia a cambiare la voce e il soggetto ha bisogno di schiarirla, come per liberarla; rantola, sputa o tossisce. È in questa tappa che Jeffrey Yuen consiglia di aggiungere dei punti Finestra del cielo che, associati alla coppia di punti Jing LU 11 e SP 1, aprono gli orifizi e permettono al paziente di ritrovare il contatto col mondo.

Apertura degli orifizi

La tradizione della purezza di giada ha aggiunto ai punti della prima tripletta l’uso di un punto finestra del cielo per l’apertura degli orifizi. Per aprire le porte di comunicazione col mondo che il fantasma chiude. La prima tripletta, costituita da due punti Ting e un punto di rianimazione, si associa ad un punto finestra del cielo scelto in base alla clinica: per esempio TE 16 quando ogni volta che il paziente chiude gli occhi, muove la testa inquieto, i sogni sono confusi, è sempre stanco; il BL 10 quando il paziente ha difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti climatici, soprattutto yang; SI 16 quando parla esageratamente per eccesso di vento nella laringe.

Seconda tripletta

  1. PC 7 DA LING Gui XIN: CUORE del fantasma

  2. BL 62 SHEN MAI Gui LO: CAMMINO del fantasma

  3. GV 16 FENG FU Gui ZHEN: CUSCINO del fantasma

Il Gui è penetrato ulteriormente, fino al cuore, e porta dei cambiamenti nel comportamento. Sun Simiao dice che in questa tappa le persone cominciano a frequentare luoghi dove non sarebbero mai andati prima, e vagano. Il paziente sente delle voci non solamente di giorno ma anche quando dorme (cuscino), dorme poco, ha delle ombre verdi sotto agli occhi, aumenta la sua temperatura corporea. Il demone entra nel palazzo dove abita l’imperatore, il torace e può accedere al maestro del cuore (PC7), comunicare con l’essenza e stimolare a vagare in luoghi estranei (BL 62). Poi il fantasma prende possesso del sonno, (GV 16) e si fanno sogni che hanno senso per il fantasma ma non per la persona.

Terza tripletta

  1. ST 6 JIA CHE Gui CHUANG: LETTO del fantasma

  2. CV 24 CHENG JIANG Gui SHI: MERCATO del fantasma

  3. PC 8 LAO GONG Gui KU: CAVERNA del fantasma

Il Gui lavora nel sonno: il paziente parla dormendo, spesso con voce alterata, diversa. Preferisce lasciare la stanza nell’oscurità perché ha difficoltà ad addormentarsi. Poi prende possesso della carne, e il paziente perde peso, ha un influsso anche su Ren Mai, che regge la forma e comincia a frequentare luoghi dove trova altri Gui (mercato), per esempio dove la gente si stordisce con l’alcool, dove ci sono tristezza e la negatività, o luoghi umidi, cupi, freddi (caverne, grotte). È la tappa in cui il paziente diventa autolesionista e con tendenze suicide, il soggetto può presentare tagli ed ecchimosi.

Quarta tripletta (più uno)

  1. GV 23 SHANG XING Gui TANG: SALA del fantasma

  2. CV 1 HUI YIN Gui ZANG: fantasma NASCOSTO

  3. LI 11 QU CHI Gui CHEN: fantasma UFFICIALE

  4. Punto exstra HAI QUAN (Yin Tang) Gui FENG: SIGILLO o SALA del fantasma

Il soggetto si sveglia in piena notta confuso, ha un’espressione vuota, non riconosce le persone. Se la condizione progredisce fino a CV 1, il corpo diventa freddo e il paziente dorme sempre (per questo Sun Simao consiglia di applicare la moxa, in un ultimo tentativo di portare yang nel Ren Mai) Alla fine del ciclo il fantasma si impadronisce completamente della persona e diventa ufficiale, ha il controllo completo di lui, mette il sigillo sulla sua fronte: il paziente si suicida, lo shen lascia quel corpo. GV 23, grande luce per una persona che piomba nel buio, che non riconosce più il giorno dalla notte, diventa lui stesso un fantasma. Legato alla stella polare “rettore e norma dello spazio e del tempo”. CV 1 in moxa per riportare calore in un corpo ormai freddo e statico, indicato per la rianimazione degli annegati per la sua capacità di far uscire l’acqua dai polmoni, potrebbe far uscire il Gui come umidità, il paziente potrebbe vomitare ed espellere i vermi. Risponde all’attivazione di tutte le potenzialità creatrici dell’uomo. LI11, il Gui prende possesso completo del paziente, è un punto ad “azione celeste” (Dacheng).

Per chi decide di Trattare i fantasmi e i vermi altrui è importante lavorare su una profonda coltivazione di se stesso, dato che il fantasma uscendo dall’infestato passa al guaritore. E’ importante a mio avviso essere in grado di proteggersi lavorando sulla connessione con delle forze protettrici. Conoscere metodi di scarico dell’infestazione al fine di drenare gli eccessi, rafforzare la wei qi del guaritore. Essere vigili a finché si comprenda in modo sottile se possono esserci delle influenze che non ci appartengono.

Buona Guarigione a tutti!

Immagine di copertina Ryoshiatsu

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