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Il dolore secondo la Medicina Classica Cinese



Parlare di dolore sia esso fisico, psicologico energetico non è mai facile soprattutto quando vogliamo rapportarci ad esso attraverso una visione non medica ma piuttosto attraverso un approccio filosofico, metaforico e spirituale.


In questo articolo interpreteremo questo argomento attraverso la chiave di lettura che la medicina cinese classica ci mette a disposizione al fine di interrogarci su uno dei temi salienti che riguardano l’uomo e il suo vivere su questo piano incarnato in una forma fisica, che purtroppo deve anche soffrire per raggiungere uno stato di consapevolezza più elevato.


Quindi certo è che il dolore riguarda il corpo come lo spirito almeno secondo i Taoisti, ed proprio attraverso questo binomio che possiamo indagare in termini filosofici la radice del dolore.


Approfondiamo la questione: l’ostruzione Bi

Partiamo dal concetto di Ostruzione Bi: nel Nei Jing si elencano numerose cause per il dolore, sappiamo che il dolore è rappresentato da un blocco di qi, sangue, wei qi e ying qi. Il blocco di qi e sangue può manifestarsi quando ci sentiamo bloccati per qualsiasi ragione, da una relazione o da qualche altro aspetto della nostra vita. Il dolore è molto soggettivo.


Lo sentiamo di solito quando qualcosa non si sta muovendo liberamente e armonicamente.


Questo libero fluire del qi che rappresenta il nostro buono stato di salute almeno in una visione energetica è una condizione che può essere perturbata da stati fisici energetici e spirituali o relazionali che colpiscono il sensibile equilibrio energetico di uno o più dei cinque elementi.


Il primo organo a causare questo blocco è il fegato, ma in realtà il dolore può essere causato da qualsiasi cosa, e va oltre l’aspetto somatico.


Il primo aspetto importante da prendere in considerazione è: dove il qi ristagna è dove il qi non riesce ad arrivare a causa di questa stagnazione.


Dolore e attenzione

Un altro principio importante che la medicina classica cinese ci ricorda è che il dolore attira la nostra attenzione e quindi il nostro Shen, ora questa condizione circolare (attenzione e dolore) tende ad amplificare il percepito e riduce la possibilità di usare le nostre risorse per uscire da questa condizione in generale se ci si concentra troppo sul sintomo si fa fatica a guarire. Meglio guardare anche alle cose positive della propria vita. Ogni volta che aumentiamo la nostra concentrazione sul sintomo diventano sempre meno partecipi del processo di guarigione.


È importante capire dove viene a mancare dell’energia, perché proprio questa mancanza è indice di un ristagno che è l’origine del deficit, che a sua volta alimenta la stagnazione.


Secondo la tradizione taoista le emozioni sono un fattore importante soprattutto in una visione simbolica orientano la direzionalità del qi, il loro movimento eccessivo porterà a percepire dolore in certe aree del nostro corpo, per esempio la rabbia porterà dei disturbi alla testa proprio perché questa emozione muove il qi in alto.


L’origine del dolore è vasta, zang-fu, emozioni, qi e sangue… o anche ereditaria, fa parte della vita avere difficoltà, e che questi creino dolore, la cosa importante è capire il significato di questa sofferenza, potrebbero esserci condizioni di natura spirituale, dimensioni cosmiche, non solo legate strettamente a questa vita, ma secondo il credo taoista anche a vite passate.


La natura dell’ostruzione BI è la metafora di come noi reagiamo alla vita e spesso la risposta è un blocco una incapacità di fluire. Ci si blocca e non ci si adatta ai cambiamenti della vita, cambiamenti che riguardano la nostra condizione fisica, mentale, ed emozionale oppure spirituale.


L’incapacità di mettere in atto dei processi trasformativi basati sulla capacità di lasciar andare il vecchio e far entrare qualcosa di nuovo, trova la sua radice in un’emozione primordiale che è la paura essa stessa ci porta in stasi e in deficit avviandoci verso quel processo doloroso che prima o poi sarà anche la nostra salvezza nel momento che accetteremo di cambiare.


Ricordiamo che queste informazioni non sono mediche non hanno fondamento scientifico si basano su principi filosofici.



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