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Come mai nel corso di medicina cinese e Tuina si insegna l’alchimia taoista?



La Medicina Cinese ha molte possibilità di intervento, la maggior parte di noi conosce la più famosa di questo corollario, ovvero l’agopuntura. Sicuramente chi è interessato a questo argomento avrà avuto l’occasione di poterla sperimentare personalmente per qualche sorta di disturbo. Di fatto esistono numerosi approcci molto efficaci ma che probabilmente sono meno conosciuti, basti pensare al massaggio cinese, l’uso delle pietre, oppure il qigong. Uno degli argomenti che ritengo più interessanti è l’alchimia taoista, che è materia di studio nel corso di medicina cinese e tuina.


Intervenire sul proprio destino modificandone il corso

L’ importanza dell’approccio alchemico risiede nella possibilità di intervenire sul proprio destino individuale, modificandone il corso. Prima della dinastia Song (960 – 1279) si riteneva che il destino non potesse essere modificato e che quindi fosse inutile qualsiasi tentativo in quel senso. A partire da questo periodo si comincia, invece a considerare la possibilità del cambiamento e vengono elaborate delle strategie che hanno lo scopo di modificare l’essenza vitale, se facessimo un parallelismo con la visone occidentale potremmo affermare che si cerca di interagire con il Dna. Il tema diventa oggetto di discussione fra confuciani, taoisti e buddisti. Vengono elaborati dei modelli che diventano funzionali alla possibilità di intervenire sul ming (destino) della persona in particolare faccio riferimento all’uso dei meridiani curiosi, canali deputati al trattamento di numerosi disturbi di natura congenita che inoltre hanno una forte relazione con la possibilità di cambiare il ming. Per Taoisti la perdita della salute nasce da un conflitto che spesso ha origine dall’incapacità di portare a termine ciò che è stato predestinato, l’uso dei meridiani curiosi permette di liberaci da questo blocco di ricominciare a veleggiare nel flusso della vita e ripristinare lo stato di salute. Ma prima dei meridiani curiosi la possibilità di intervenire sul destino era prerogativa dell’alchimia che utilizza il modello dei tre Dantien meglio conosciuti come campi di Cinabro (3 nuclei di raccolta e trasformazione dell’energia che corrispondo a 3 aree del nostro corpo in particolare: bacino, torace e testa). La Possibilità di attivare autonomamente questi tre nuclei da origine all’opera alchemica che porta ad una vera e propria trasformazione. Il cambiare ciò che siamo cambia anche il nostro destino che è anche l’origine della possibile perdita della nostra salute.


Conquistare uno stato di benessere ci coinvolge nella nostra interezza

Una delle finalità del lavoro alchemico è quindi conquistare uno stato di benessere che coinvolge la persona nella sua interezza. La conclusione del lavoro alchemico avviene con il processo di trasmutazione che è il risultato di profonde e ripetute trasformazioni. La trasmutazione del corpo in luce è quindi l’apice di questo processo, tale condizione è meglio conosciuta nella tradizione tibetana come corpo arcobaleno. Dare allo studente di medicina cinese la possibilità di entrare in contatto con queste potenti tecniche di alchimia interna e studiarle approfonditamente all’interno del corso di studi, gli permette di vivere direttamente questi processi e poterli attivare al meglio nelle persone che in un futuro prossimo potranno avere bisogno di lui.

Lo scopo di TianWu è quello di formare studenti che possono vivere in prima persona l’esperienza dell’efficacia dei metodi proposti. Solo la sperimentazione diretta può rafforzare al meglio l’opera del proprio intervento.


Per maggiori info e iscrizioni invia una mail a info@andreaverza.it

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